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Carmagnola Synagogue

The chandeliers in the prayer hall
The chandeliers in the prayer hall
The big prayer hall
The big prayer hall
From the Matroneum
From the Matroneum
Detail of the exhibit on the lower floor
Detail of the exhibit on the lower floor
The lavabo
The lavabo

The most precious and interesting synagogue of Piedmont

Le prime notizie riguardanti la presenza ebraica a Carmagnola risalgono al XV secolo.

Fino al 1724 la popolazione di religione ebraica poteva abitare in qualunque zona di Carmagnola, compresa la via maestra. Con l'istituzione dei ghetti in tutti il Piemonte, anche gli ebrei carmagnolesi furono costretti a trasferirsi in un ghetto, lasciando le case lungo la via maestra. Il ghetto fu istituito nella contrada chiamata Isola delle Cherche, nascosto alla vista dalla via maestra e delimitato dalle attuali vie Bertini, Cherche, Benso e Baldessano. L'arrivo nel 1737 degli ebrei di Racconigi, un gruppo troppo piccolo per rimanere comunità autonoma, determinò l'aumento della popolazione ebraica, che nel 1761 arrivò a 110 persone.

Oggi la comunità ebraica di Carmagnola è estinta, ma rimane, a testimonianza dell'antico splendore, la pregevole sinagoga, che ricorda la presenza in loco di un ghetto.

La sinagoga di Carmagnola fu costruita all'ultimo piano di una casa del ghetto, che era appartenuta al banchiere Abram Jona. La sinagoga fu costruita nascosta alla vista dall'esterno, perché agli ebrei era consentito pregare, purché ciò avvenisse senza che i cristiani potessero vedere gli ebrei pregare o anche soltanto le mura del loro luogo di preghiera.

Per la linearità delle forme in legno dal fascino discreto, per la suggestiva sequenza degli spazi, per la garbata eleganza degli arredi e per aver conservato intatte le caratteristiche originarie settecentesche barocche, la sinagoga di Carmagnola è considerata la più preziosa e interessante del Piemonte.

La grande sala di preghiera è quadrangolare e si apre al visitatore in maniera inaspettata, illuminata da sette finestre sormontate da decorazioni a stucco con scritte in ebraico. Gli scranni lignei occupano i quattro lati. Al centro della sala si trova una splendida tevà, il baldacchino ottagonale in legno intarsiato e dipinto, risalente al 1766, dove i rabbini leggono le preghiere. Sempre nella sala si trova un importante aron, l'armadio che custodisce i Rotoli della Legge. Nell'aron sono intagliate immagini rappresentanti il Tempio di Gerusalemme, la Menorà, le Tavole della Legge e l'Altare per i sacrifici. Dal soffitto, con travi a vista, pendono cinque lampadari settecenteschi in legno dorato, mentre il pavimento è in cotto.
Tramite una scala a chiocciola si raggiunge un vestibolo con lavamani. Proseguendo si sale una ulteriore scaletta che conduce al matroneo, schermato da una grata lignea.
La sinagoga di Carmagnola è stata restaurata all'inizio di questo secolo dagli architetti Paola Valentini e Franco Lattes.

Nei locali al piano terreno della sinagoga la Comunità Ebraica di Torino ha allestito una mostra permanente, curata dagli architetti Franco Lattes e Paola Valentini, dal titolo "Parole, oggetti, immagini e architetture delle sinagoghe piemontesi".
Nella mostra, attraverso parole, immagini, disegni, oggetti e suoni, si sviluppa un sintetico itinerario che racconta le sinagoghe piemontesi e documenta il grande sforzo compiuto negli anni ed ancora in corso per restaurare gli edifici e conservare le tracce della presenza ebraica in Piemonte. La mostra permanente si sviluppa secondo una sequenza temporale, dalle sale di preghiera settecentesche, rimaste nella loro originaria configurazione, attraverso le sinagoghe rinnovate nell'Ottocento, sino ai templi israelitici di Torino e Vercelli. Infine due sinagoghe, quelle di Carmagnola e di Torino, sono presentate per illustrare in modo più approfondito la trasformazione delle concezioni architettoniche, del ruolo urbano e dei valori simbolici ad esse collegati, che caratterizzano le sinagoghe precedenti e successive all'emancipazione degli ebrei nello Stato Sabaudo.
Nel percorso conclusivo le fotografie di Monika Bulaj, Daria De Benedetti, Giovanni B. M. Falcone, suggeriscono tre diverse interpretazioni dei luoghi e degli spazi.

La sinagoga di Carmagnola si trova in via Bertini n. 8 ed è aperta alle visite dal 1 aprile al 30 giugno e dal 1 settembre al 31 ottobre ogni domenica dalle 15 alle 18. La sinagoga è inoltre aperta tutto l'anno ogni seconda domenica del mese, con orario 10-12 e 15-18. E' possibile effettuare visite anche fuori da questi orari, prenotando presso la Cooperativa Artefacta, Tel. 347/4891662, 011/8131230.

Location: Carmagnola (TO) Region: Piedmont


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