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Racconigi Royal Castle

The façade of Racconigi Royal Castle
The façade of Racconigi Royal Castle
Nidi di cicogne su una torre del Castello di Racconigi
Nidi di cicogne su una torre del Castello di Racconigi

It houses Czar Nicholas II

Sorta nel Medioevo come roccaforte, la struttura fu trasformata in castello dai marchesi di Saluzzo, per poi passare in proprietà dei Savoia nel 1605. Del medievale castello rimangono, all'estremità destra del cortile, una torre cilindrica con merli coperti da tetto e altre tracce in incorporate nel nucleo centrale dell'edificio.
Il castello medievale rimasè pressoché inalterato fino al 1676, quando il principe Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano affidò a Guarino Guarini i lavori di ampliamento e trasformazione del castello medievale in villa signorile con ampi giardini. Del progetto guariniano fu realizzata la splendida facciata settentrionale verso il parco e l'imponente padiglione centrale (coperto nel 1719 da Francesco Gallo), al posto del preesistente il cortile interno.
Lungamente sospesi, i lavori furono ripresi soltanto nel 1755 da Ludovico di Savoia-Carignano, che li affidò a Giovan Battista Borra (allievo del Vittone). Il Borra concluse i lavori nel 1758, realizzando la facciata sud, quella principale e che dà sul centro abitato di Racconigi, con gusto già Neoclassico e vagamente palladiano, ma senza compromettere l'unità stilistica della struttura.

Il Castello Reale fu ampliato nella prima metà dell'Ottocento dal re Carlo Alberto, che aveva eletto Racconigi quale sua dimora estiva preferita e che commissionò a Ernesto Melano l'ulteriore ampliamento dell'edificio, mediante la costruzione di due bassi padiglioni inseriti agli angoli delle due facciate. Raffinati esempi delle trasformazioni albertine sono all'interno il Gabinetto d'Apollo, le cui pareti furono dipinte dal Bellosio, e all'esterno l'enorme edificio delle "Margherie". Il castello assunse così con Carlo Alberto la sua fisionomia attuale e definitiva.
Per quanto riguarda gli interni, le loro trasformazioni furono realizzate da Guarino Guarini nel Seicento, da Gian Battista Borra nel Settecento e dal decoratore e architetto Pelagio Palagi nell'Ottocento, su incarico di Carlo Alberto. All'interno sono presenti numerose sale decorate e arredate con mobili e opere d'arte dal Seicento al Novecento. Fra le sale più fastose del castello si menzionano il Salone, ricco di statue, stucchi e dorature, il Salone di Diana, aperto sul parco, con bassorilievi in stucco del Settecento, camini in marmi preziosi e mensole in alabastro e la Sala di lettura, con numerosi ritratti. L'Appartamento Cinese nel 1906 ospitò lo zar Nicola II di Russia.

Alle spalle del castello si estendono i bellissimi giardini, realizzati da André Le Nôtre (il celebre architetto paesaggista di Luigi XVI) in stile francese, con fontane, statue e giochi d'acqua. Nell'ampio parco si trovano la chiesa "gotica", creata da Giacomo Pregliasco nel 1787-88, una torre-belvedere, creata nel 1823 da Ferdinando Bonsignore, le serre, considerate tra le più famose d'Europa, e le cosiddette "Margherie", complesso neogotico di ispirazione romantica inglese, formato da vari ambienti con funzioni attinenti la caccia, edificato su progetto di Pelagio Palagi nel 1834.

La particolarità del castello è di essere stato abitato ininterrottamente per tutta la sua storia. Ospitò eventi ufficiali, visite di stato, e, nel 1904, vi nacque il re d'Italia Umberto II.

Dal 1997 tutto il complesso del Castello Reale di Racconigi, come tutte le altre residenze sabaude piemontesi, è tutelato dall'Unesco, che lo ha iscritto fra i beni considerati "Patrimonio dell'Umanità".

Oltre al castello, sono molto interessanti anche la città di Racconigi e la circostante campagna, ricca e fertile, dove si trovano numerose grandi tenute agricole legate ai possedimenti dei Savoia, sulle cui terre furono costruite da architetti famosi grandi cascina, tra le quali citiamo la Migliabruna Vecchia e la Migliabruna Nuova.

Il castello è visitabile, con visite guidate a gruppi, dal martedì alla domenica, con orario 8.30-18.30. Chiuso lunedì. (Sono possibili variazioni nel corso dell'anno).
Anche il parco è visitabile, ma soltanto da marzo a novembre, dal martedì alla domenica, con orario 10-19. La biglietteria chiude un'ora prima. Chiuso lunedì.

Biglietti interi:
- Castello: 5 Euro
- Parco: 2 Euro
- Castello + Parco: 6 Euro
(Sono possibili variazioni nel corso dell'anno)

Sito internet: www.ilcastellodiracconigi.it

Location: Racconigi (TO) Region: Piedmont


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