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Al via il progetto BambApp

Per la definizione del grado di diffusione e invasività dei bambù in Piemonte e Valle d'Aosta

(27 Dic 17)

Con un seminario aperto a tutti e realizzato dal Gruppo di Ricerca Ecologia e Gestione dei Sistemi Agropastorali del DI.S.A.F.A. (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) dell'Università di Torino, giovedì 14 dicembre 2017 è stato avviato il Progetto "BambApp - per la ridefinizione del grado di diffusione e invasività dei bamboo in Piemonte e Valle d'Aosta".

Il progetto ha quale capofila l'Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese ed è realizzato con il contributo della Fondazione C.R.T. Al progetto partecipano in qualità di responsabile scientifico il DI.S.A.F.A. ed in qualità di partners il Settore Biodiversità e Aree Naturali della Regione Piemonte, l'Azienda Agricola Moso, il Vivaio Purpurea (con il progetto Puntaverde) e l'Asproflor (Associazione produttori florovivaisti italiani).
Il progetto Bambapp nasce con l'obiettivo di monitorare e cartografare le specie di bambù presenti in Piemonte e Valle d'Aosta, mediante le segnalazioni di rilevatori volontari, che si avvalgono, per questo scopo, dell'applicazione per smartphone "iNaturalist".

Per partecipare al progetto non sono necessarie competenze botaniche specifiche, in quanto è sufficiente avere uno smartphone con localizzatore GPS e macchina fotografica incorporata. Ciascun rilevatore dovrà semplicemente individuare in campo i popolamenti di bambù naturalizzati, registrarne la posizione mediante il localizzatore GPS dello smartphone, scattare alcune fotografie e raccogliere due campioni da consegnare ai responsabili di progetto, seguendo le norme stabilite dal protocollo. La determinazione scientifica delle specie cartografate sarà curata dai responsabili del progetto, mediante riconoscimento diretto (con foto e campioni di erbario per le specie di facile determinazione) oppure mediante identificazione genetica (DNA barcoding). I dati raccolti permetteranno di valutare la diffusione in Piemonte e Valle d'Aosta delle diverse specie di bambù e la loro tendenza a colonizzare habitat naturali o semi-naturali. Inoltre i risultati del progetto costituiranno un utile supporto per il gruppo di lavoro sulle specie vegetali esotiche della Regione Piemonte, allo scopo di correggere o aggiornare le "black list" regionali.

Il progetto prevede inoltre l'assegnazione di un premio (un GPS portatile modello eTrex® 30x, della Garmin) ai tre rilevatori che avranno aggiunto il maggior numero di punti validi (secondo le norme stabilite dal protocollo di adesione al progetto) entro il 15 ottobre 2018. I premi saranno consegnati durante il convegno di chiusura del progetto (in gennaio 2019). Al termine del progetto i risultati di determinazione saranno condivisi con i rilevatori che ne faranno richiesta e che potranno quindi scoprire a quale specie di bambù corrispondono i popolamenti osservati.

Per maggiori informazioni sul progetto e per le modalità di partecipazione, si invita a consultare il sito internet https://bambapp.weebly.com o la pagina facebook BambApp.

Per informare in maniera dettagliata il personale delle aree protette piemontesi sugli obiettivi del progetto Bambapp, sulle caratteristiche morfologiche e biologiche dei bambù più comuni presenti in Piemonte e sulle modalità di partecipazione al progetto, è stato organizzato un seminario di presentazione per il personale degli Enti Parco, che si terrà mercoledì 10 gennaio 2018 alle ore 10 nella Sala A degli uffici della Regione Piemonte in via Principe Amedeo 17 a Torino.

E' prevista una ulteriore presentazione del progetto, aperta a tutte le persone interessate, anche presso l'Orto Botanico di Torino, il 17 gennaio 2018 alle ore 16.30 con la presenza di alcuni rappresentanti dei partner del progetto.

Bambù (Foto tratta da https://bambapp.weebly.com/)
Bambù (Foto tratta da https://bambapp.weebly.com/)
Panda e bambù (Foto tratta da https://bambapp.weebly.com/)
 
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