Definizione
Secondo le regole di trascrizione classica codificata della lingua piemontese, il nome di questo dolce si dovrebbe scrivere "cariton", ma è pronunciato in ogni caso "caritun".
La parola "caritun" deriva da "carità", poiché in origine questo dolce molto semplice era dato da chiese e confraternite in carità ai poveri.
Il caritun un tempo era costituito da un pane dolciastro preparato con gli avanzi della pasta usata per fare il pane, senza aggiungere burro, con poco zucchero e utilizzando la frutta a disposizione. Oggi il caritun è invece preparato utilizzando il burro, parecchio zucchero, l'uva fragola e molti vinaccioli, che caratterizzano il prodotto finale, conferendogli una colorazione vivace e caratteristica. Esternamente il caritun si presenta come una focaccia rotonda e piatta, con glassatura o spolveratura esterna di zucchero in granelli e formata da una base di pasta lievitata, coperta da un altro strato di pasta, saldata ai bordi, mentre dentro, disposti a spirale, vi sono i chicchi di uva fragola. Questi ultimi, durante la cottura, rilasciano parte del loro succo, che si va a saldare con l'impasto. Esiste anche una versione di caritun in cui l'uva fragola viene sostituita dalle mele cotogne, ma la versione tradizionale di questo dolce prevede l'utilizzo dell'uva americana quale ingrediente base del ripieno. Poiché l'uva fragola si trova solo in autunno, il caritun è un prodotto a forte stagionalità, essendo possibile prepararlo solamente in autunno e nella prima parte dell'inverno.
Storia
Come si è detto, la parola "caritun" deriva da "carità", poiché in origine questo dolce molto semplice era dato da chiese e confraternite in carità ai poveri.
Questa usanza sopravvive a San Damiano d'Asti, dove la Confraternita di San Giuseppe al Giovedì e Venerdì Santo distribuisce alla popolazione, sul sagrato della propria chiesa in piazza Libertà, i tradizionali caritun locali (differenti da quelli di cui si parla in questa scheda), pani azzimi di carità che ricordano la fuga del popolo ebraico dall'Egitto e che ancora oggi vengono confezionati utilizzando stampi in legno settecenteschi. A San Damiano un tempo i pani erano preparati dai confratelli e distribuiti come carità ai poveri; oggi sono invece prodotti da una panetteria e posti in vendita. Il ricavato viene destinato alle necessità della confraternita. Usanze simili si rinvengono a Guarene d'Alba ed a Portacomaro. In quest'ultima località monferrina nella seconda domenica dopo la Pasqua si distribuiscono invece i "caritin".
La prima menzione del caritun si riscontra in un prezioso documento del 1726, ritrovato nell'archivio parrocchiale di Vinovo, il quale si riferisce ad una disastrosa grandinata accaduta il 5 agosto 1726. Nel documento la grandezza dei chicchi di grandine era "giusto come si fanno qui li cariton del pane, che si portano a benedire in varie feste dell'anno; e cioè di forma rotonda cò denti all'intorno et queste di larghezza circa due palmi".
Il caritun un tempo era cotto nei forni dei signori locali, poi si passò ad usare quelli comunali, che dal 1700 cominciarono a sorgere nelle frazioni e borgate e nei quali gli abitanti andavano a cuocere pane, grissini, dolci e biscotti una volta alla settimana o una volta al mese. Nel Novecento si iniziò ad utilizzare per la cottura i forni delle panetterie. Qui le massaie portavano il cariton, crudo e preparato a casa, affinché fosse cotto. Ad Osasio questa usanza si è protratta fino agli anni '60 del Novecento.
Bibliografia per approfondimenti: Castagno Paolo, La dolce tavola di Carignano: gli zest e il cariton - tutela e riscoperta di due dolci tipici locali, Carignano, 2008 (per richiedere copie, inviare una email a paolocastagno@tele2.it)
| I produttori | |||||
| Panetteria Tuninetti Valter | Panifici | Piobesi Torinese (TO) | |||
| Pasticceria Lovo | Pasticcerie | Piobesi Torinese (TO) | |||
| F.lli Carena (S.N.C.) | Panifici | Carignano (TO) | |||
| Fornaio Pasticcere di Annone Antonio | Panifici | Carignano (TO) | |||
| Rodondi Luigi Panificio | Panifici | Carignano (TO) | |||
| Tortore Ferrero S.N.C. di Tortore Giulia e Ferrero Giuseppina | Altre | Carignano (TO) | |||
| Panetteria Nota Alessandro & C. S.N.C. | Panifici | Castagnole Piemonte (TO) | |||