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  • Cavalcando nella Riserva della Confluenza Dora Baltea, a Verolengo (foto di Monica Pogliano)
  • La statua di Ottaviano Augusto di fronte alla Porta Palatina a Torino (foto di Andrea Miola)
  • Il ponte sul Po tra Verrua Savoia e Crescentino (foto di Francesca Cruciata)
  • L'abside della chiesa dell'abbazia di Pulcherada (foto di Ippolito Ostellino)
  • Ninfee (foto di Roberto Ostellino)

Natura, fruizione e storia fra Collina e Po nel Torinese

Il territorio di un fiume e quello della collina che lo borda a oriente è uno scenario unico che pochi grandi centri urbani vantano: l'area del torinese ha questa fortuna. Siamo lontani apparentemente dallo stereotipo del "Parco Naturale" che ci rimanda ai grandi boschi, alle bianche cime, ai branchi di animali selvatici. Qui siamo inseriti in un tessuto antropizzato dove convivono habitat ed eccellenze storico architettoniche importanti: un insieme di aree protette istituite per migliorare un ambiente urbanizzato, e quindi anche per fornire opportunità di svago e aria aperta a circa due milioni di cittadini ed ai turisti che qui giungono. I fiumi dell'area torinese sono luoghi della natura, di paesaggi fluviali emozionanti, corridoi per la migrazione dell'avifauna, dove restano ancora le testimonianze della storia che ha legato l'uomo al fiume. La collina torinese è ancora scrigno di boschi e di paesaggi che affacciano sull'unicità della cerchia alpina che da Torino possiamo ammirare.

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